Quando si arriva alla fine di un anno, siamo soliti fare il consuntivo di quanto è accaduto, positivo e negativo, nell’arco di questo 360 e più giorni trascorsi.
Personalmente, quest’anno eviterò di fare valutazioni in quanto non voglio indulgere in “autocommiserazioni” di sorta. E’ stato l’anno che é stato, con i suoi alti e bassi con le sue luci ed ombre. Chiedersi se le ombre sono state maggiori della luce, a questo punto conta poco.
Bisogna guardare avanti. Magari anche senza lasciarsi andare ad ottimismi particolari, ma comunque con fiducia e voglia di proseguire!
E’ un impegno che dobbiamo prendere con noi stessi….

Felice 2010!

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Ho fatto un patto con me stesso: tornare a scrivere su questo blog.
Problemi famigliari prima e poi una grosse mole di lavoro hanno fatto sì che queste pagine rimanessero bianche per molto, anzi.., troppo tempo. Ed anche la mancanza di voglia di scrivere, di parlare di qualche cosa al di fuori del problema del momento.
Il tempo è sempre troppo poco ma la voglia di ricominciare ad occuparsi del blog è molta…
Tiratemi le orecchie se non mantengo questo impegno…

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Io e Donatella siamo tornati da pochi giorni da una breve vacanza a Lanzarote, la nostra isola preferita.
Lo stesso giorno del nostro arrivo nell’arcipelago Canario, abbiamo accettato l’invito di cenare (o meglio… di “tapear”, a mangiare “tapas”, usanza tipica della Spagna continentale ma non tipica delle Canarie) con il fraterno amico Rafael e con sua moglie Blanca.
A sorpresa, questa serata si è rivelata un incontro tra utenti di Twitter: Rafa (@rafaperez), Donatella (@Tellac) ed io (@pepephelipe). Blanca non mi risulta che sia ancora una “schiava” di questo mezzo…
Questo “mini raduno” è stato subito ribatezzato da Rafa col nome “Lava & Twitts”, nome che ricalca i vari meeting che si svolgono ormai da qualche tempo in varie parti dell’Europa ed in Spagna in particolare: “Cava & Twitts” a Barcellona, “Blog & Gofio” a Tenerife, “Comando Twitter” ancora a Barcellona, “TwittPalma” a Palma de Mallorca e via andando…
Ora a Rafa rimane questo “marchio di fabbrica” del “Lava & Twitts” che sicuramente porterà avanti nel tempo facendolo diventare allo stesso livello dei raduni già citati…
Della serata… Ottime “tapas” di vario genere; 2 bottiglie di vino (Malvasia secco “La Grieta” dellla Bodega Malpais di Punta Mujeres), caffe “cortado” ed il piacere di stare insieme ad amici solitamente lontani!

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Con l’attuale tecnologia, si considerano i computer di casa come “normali” oggetti di consumo arrivando al punto di esigerne uno per ogni componente della famiglia, qualunque età si abbia… Chi ha bisogno di Windows, chi cerca Linux, chi, col palato più “fino”, cerca un Mac…
Comunque sia, ognuno con le proprie esigenze o manie. In comune resta la necessità di una connessione a banda larga.
Avendo vissuto direttamente gli “albori” dell’era del PC (clicca qui per leggere la prima parte…), non mi meraviglio più di tanto… anzi… lo trovo una conseguenza logica di quanto è stato “seminato” in quell’epoca.
olivetti_m24_1In azienda utilizzavamo il bellissimo Olivetti M24. Bellissimo in quanto, esteticamente, superava di gran lunga il “cassone” IBM ed anche come prestazioni non era da meno: 2 floppy “grandi” (quelli da 5″ 1/4…) da 128 Kb; uno per il sistema operativo (Il mitico MSDOS 2.11 e l’interprete GWBasic) e l’altro per gli applicativi classici.
Il processore surclassava il concorrente IBM: un Intel 8086 a 8 Mhz, quasi il doppio del Intel 8088 a 4,77 Mhz del concorrente XT.
Ne avevamo 2: uno, nella sede, completamente isolato dal resto del mondo, e l’altro nella filiale, collegato con la nostra “casa mandante” (leggasi FIAT…) tramite la rete “GEIS” (della General Eletric) per l’invio dei dati digitati.  Si parla del 1986.

Ancora non mi dedicavo all’informatica a livello professionale ma già venivo utilizzato, oltre alle mie normali funzioni, anche come “help desk” per il mondo “PC”, così astruso ed ostico per la maggior parte dei colleghi e colleghe.  Di espisodi “gustosi” legati a tali macchine ne ho vari e che ricordo sempre sorridendo. Forse il più emblematico si riferisce all’uso dei tasti funzione…  Devo fare prima una premessa:  sui terminali  5251 IBM  che utilizzavamo col S34 (un giorno parlerò anche di questo…) esistevano due file di 12 tasti definiti “Command” e con la scritta “CMD” + Numero del tasto (es. CMD8, CMD24, ecc.). Sulla tastiera del M24, invece, le due file erano diventate una sostituendo al CMD la lettera “F”, uguale agli attuali pc.

Telefonata di una collega dalla filiale: “Quello schifo di macchina si è bloccata…“.
Iniziamo bene…. “Cosa stavi facendo?”
Lei: “Che cosa credi che stessi facendo… stavo lavorando!
Di bene in meglio…. “Ma che lavoro stavi facendo? In che fase eri?”
Lei: “Avevo già finito!
Io: “Quindi… non esce dal programma? Hai fatto la preparazione del file prima di finire?” Tutti i programmi prevedevano la preparazione di un file che poteva essere inviato via modem oppure salvato su un floppy per l’invio manuale.
Lei: “File? Cos’é? Intendi la Disketta?” (un terribile traduzione del manuale aveva fatto sì che il floppy diventasse “disketta”…). “… Sì… l’ho salvata…
Io: “Scusa ma… con F8 non succede nulla?” La pressione del tasto “F8″ produceva l’arresto del programma.
Lei: “Non fa niente…
Io: “Ma hai provato a farlo di nuovo?”
Lei: “Ridimmi cosa devo fare….
Io: “F8… EFFE OTTO…..”
Lei: “Non lo prende… NON CI STA!!!!” Non ci stà? Ma cosa non può stare? Atroce sospetto…
Io: “Scusa… Ora mi spieghi esattamente quello che stai facendo, in modo tale che forse rieco ad aiutarti…”
Lei: “Ci sto riprovando… ecco… accidenti… NON LO PRENDE!!!!
Io: “Dimmi fino a che punto arrivi…”
Lei: “Arrivo fino ad “EFFEOT” ma poi non mi prende più gli altri caratteri…“.

Ci sono voluti 10 minuti buoni per convincerla che “F8″ voleva dire premere il tasto con la relativa scritta (per lei era, ed è andata in pensione con la stessa convinzione, il “CMD8″…) e non digitare una per una le lettere che componevano le due “parole” che digitava nel normale campo di input…

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Quest’anno, se ricordo bene, festeggio i 10 anni di “PepePhelipe.Com”, il mio sito dedicato all’isola di Lanzarote. Per meglio dire, festeggiamo Donatella ed io il “compleanno” di questa creatura “anomala” che è questo sito, nato quasi per gioco o per convincere noi stessi che, forse, ne sapevamo più di altri e che il feeling che ci ha subito legato a questa isola non era solo “infatuazione” ma proprio amore…
Da questo sito è poi nato, dopo poco tempo (solo pochi mesi…), il forum, prima gestito sul provider gratuito Melodysoft e poi portato sul dominio attuale, e quindi il fotoalbum, ora gestito tramite il Social Network Ning. Entrambi, pur non raggiungendo il numero di partecipanti di altri “autentici” Social Network (il mio amico Rafael Pérez ha “inventato” Lanzarote Tourist Network che ingloba ad oggi quasi 900 persone di oltre una dozzina di nazioni del mondo… E le previsioni sono delle più rosee!) hanno acquisito una loro precisa identità, rendendoli indipendenti e con “vita propria”, alimentati da richieste e risposte di vecchi e nuovi amici e da foto di chiunque abbia voglia di esporsi al “giudizio artistico” della Rete…
I Links… li trovate a lato, nella sezione “I Miei Links”…
Perchè parlo dei “miei” siti? Dopo 10 anni, per la prima volta, almeno per quanto è di mia conoscenza, una rivista autorevole, “AQUA Ambiente-Natura e Vita“, cita il nostro sito come riferimento per le notizie su Lanzarote.

Rivista  AQUA  Marzo-Aprile 2009   pag. 160

Rivista AQUA Marzo-Aprile 2009 pag. 160

Questo fatto ci rende felici, come è immaginabile, ma comunque non cambia la sostanza del sito e del suo orientamento del tutto privo di vincoli commerciali.
Lanzarote non è, per noi, una “risorsa commerciale” e quindi quanto scriviamo sulle nostre pagine (quanto meno sul sito… sul forum ognuno è responsabile delle proprie opinioni e solo in un caso siamo giunti alla “moderazione coatta”…) è totalmente libero da ogni “influenza prezzolata” da parte di aziende o “terze parti”… Chiaramente abbiamo i nostri gusti e, malgrado il tentativo di non influenzare i giudizi con quanto in realtà ci piace, non posso garantire che questo non sia accaduto o che non accadrà…
Di fatto il nostro sito è, ad oggi, al SECONDO posto su GOOGLE.IT con la parola di ricerca “LANZAROTE”, dopo WIKIPEDIA ITALIA (scusate… ma ancora non l’abbiamo superato…), ed è al PRIMO con le parole di ricerca “GUIDA LANZAROTE” sempre su GOOGLE.IT, QUARTO come “FOTO LANZAROTE” col fotoalbum, OTTAVO come “FORUM LANZAROTE” col forum, questi ultimi due dopo nomi altisonanti come TRIPADVISOR… Sono certo che se avessi voluto “programmare” al tavolino questo risultato avrei dovuto avere l’assistenza dei migliori SEO sul mercato…
Ricerca GUIDA LANZAROTE

Ricerca "GUIDA LANZAROTE"

Per questo, nel mio piccolo (e lo stesso vale per Donatella…), ho la consapevolezza di aver cercato di dare la migliore idea possibile di Lanzarote anche se sappiamo bene che di strada da fare ne abbiamo ancora tanta. Nuovi argomenti, ridefinizione di altri, aggiornamenti… E cercare di dare sempre di più, fino a che ci sarà possibile. Le email ed i posts sul forum che stiamo ricevendo in questi giorni ci stanno “confortando” sulla “giustezza” della linea intrapresa. Gli amici che partecipano al forum, lo “zoccolo duro” di questo “spin-off” del sito, sono giustamente parte di questo successo. E lo stesso dicasi per tutti quelli che hanno messo le loro splendide foto sul nostro Foto Album! Non voglio fare nomi per non dimenticarmi di nessuno ma a tutti va un sincero ringraziamento.
E lo stesso va anche a tutti quegli anonimi visitatori che ci hanno fatto salire così in alto in queste statistiche e che ci hanno voluto onorare della loro visita!

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Quando si parla di passato… Ma non esageriamo… Molti conoscono la mia passione per l’isola di Lanzarote e per questa passione mi trovo spesso a cercare qualsiasi cosa che parli o tratti della “isla Mitica”, sempre che ne valga la pena… In questa mia ricerca nel passato, fermiamoci al 1966, quando la 20 Century Fox fa uscire sugli schermi il film che da il titolo a questo post. Gli interpreti… la mitica Raquel Welch nel ruolo di Loana ed un meno noto John Richardson nel ruolo di Tumac, ambientato in una improbabile preistoria dove convivono dinosauri ed esseri umani e dove esistono tribù feroci e “troglodite” di montagna, dai capelli scuri e sempre “incavolati” ed alle quali appartiene Tumac, e tribù della costa, dai capelli biondo-rossicci, evoluti, gentili, esperti in armi – ma solo per la caccia – e dalle donne splendidamente lisce e depilate… Infatti Loana è una di queste…
Tella, mia moglie, ha trovato questo film in edicola e, finalmente, abbiamo avuto la possibilità di vederlo dopo averne tanto sentito parlare.
Perchè ne parlo? Non solo per il costume della bella Raquel che fece epoca… Il film fu girato alle Canarie, in una strana “commistione” tra Tenerife e Lanzarote: la prima per ambientare le scene della tribù di montagna, con sfondo il Teide, mentre la seconda per le scene relative alla tribù del mare ed alle scene “comuni”.
Prima di parlare delle scene che interessano Lanzarote, una nota di colore: sull’isola molti ricordano ancora la splendida e giovane Raquel e non è difficile trovare anziani ( e non…) ai quali luccicano gli occhi a ricordare il periodo! Alcuni amici mi hanno parlato di “appostamenti” di fronte all’hotel che ospitava il cast per riuscire a scorgere la giovane e bella Raquel…
Ma veniamo alle scene! Sono 4 i punti principali utilizzati sull’isola per immortalare il bikini di pelle di Loana:

  • Le spiagge del Papagayo
  • Il Parco del Timanfaya
  • Charco del los Clicos
  • Playa de Famara
  • Essendo luoghi tra i più frequentati anche ora, è curioso pensare che non sono praticamente cambiati in questi oltre 40 anni…
    Ho tratto alcuni fotogrammi dal DVD per mostrare alcune delle scene dove compare la “nostra isola” per rendere un’idea…

    Arrivo in spiaggia...

    Arrivo in spiaggia...


    Una gita nel parco...

    Una gita nel parco...


    Bagno con fauna locale...

    Bagno con fauna locale...


    Andiamo ad El Golfo...

    Andiamo ad El Golfo...


    Dopo un bel bagnetto...

    Dopo un bel bagnetto...


    ... un po' di sole...

    ... un po' di sole...


    Non prendete pietre per ricordo...

    Non prendete pietre per ricordo...

    Naturalmente non sono questi i commenti reali…
    Non aspettatevi di trovare le località in sequenze temporali logiche, dato che da una inquadratura del Teide si passa al Timanfaya, come se fosse di fronte, oppure da El Golfo si arriva direttamente alla Famara… Ma è una testimonianza cinematografica abbastanza interessante!
    Il DVD si può trovare in edicola nella collana I Classici del Cinema – Fantascienza delle edizioni Master. Non è in Italiano ma… tranne 20 secondi di inutile commento iniziale, non è in NESSUNA lingua…
    Direi una pellicola che i Lanzamaniaci non possono non avere nella propria cineteca…

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    Voglio augurare a tutti gli amici del Blog che questo 2009 sia migliore del 2008 e che possa portare salute, serenità, amore ed anche lavoro. So che per tutti sarà un anno abbastanza travagliato, sia per la parte economica che per quella lavorativa ma spero che questa aria di crisi possa passare senza mietere troppe vittime.

    Per quanto mi riguarda, spero di poter essere anche più continuo su questo blog che, malgrado le poche aspettative, sta superando le migliori aspettative. Certo… non è “monotematico”, non parla necessariamente di lavoro e tratta degli argomenti più disparati, secondo la “primaria” idea del blog come esperessione “libera” di ciò che si pensa. Però, e ringrazio chi mi ha contattato direttamente,  sembra abbia riscosso il gusto di qualcuno e questo per me è già molto.

    Quindi… grazie a tutti e continuate a seguire queste pagine!

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    Locandina per le date di Modena

    Locandina per le date di Modena

    Ritorno con piacere sull’argomento “Notre Dame de Paris“, trattato nel mese di settembre dal punto di vista dello spettatore fedele e felice. Questa volta però vorrei parlare di questa opera popolare da un punto di vista diverso, ovvero quello di fenomeno culturale.
    Leggo con piacere che, dopo il sorprendente tour estivo (sorprendente sia come edizione che come esito), sta partendo ora il tour “autunno/inverno”, che toccherà varie città, a partire da Modena per arrivare a toccare Ancona, Roma, Genova e Milano. Non ancora definite le giornate per Bologna.
    Se la Produzione (la ZardGroup) investe ancora in questo spettacolo è perché ancora molta gente affolla le platee ad ogni rappresentazione e la domanda supera di gran lunga l’offerta di disponibilità di posti.
    Ho parlato di “fenomeno culturale”. Può significare tante cose oppure nulla. Cocciante e Plamondon hanno creato la corrente “latina” dell’Opera Rock, portando il “musical” più vicino ai gusti mediterranei (anche se non dobbiamo dimenticare il successo ottenuto in Russia e nei ripetuti tours coreano-giapponesi) e distaccandosi per molti versi dalle Rock-Operas angloamericane, che tanto ci hanno fatto sognare in gioventù (almeno quelli della mia generazione…) ma che ora stanno segnando il passo anche nella tanto tradizionalista Londra.
    Cocciante ha portato in scena opere come NDP e “Giulietta e Romeo“, ed entrambe hanno riscosso un grande successo, anche se NDP ha quel “qualche cosa in più” nella spettacolarità, nelle danze e nella rappresentazione; forse la storia di NDP è stata una scoperta per molti rispetto al celeberrimo dramma dell’amore cantato da Shakespeare… oppure NDP ha davvero quello spunto in più e quella velocità che serve per tener desta l’attenzione della gente per la durata dello spettacolo.
    Ho avuto modo di parlare casualmente con “affezionati” di NDP e quello che ha conquistato la gente sembra essere la sua “passionalità” e la sua immediatezza. Pochi si sono allontanati dal palco, a fine spettacolo, senza canticchiare almeno una delle canzoni ascoltate. E questo è sintomo di un lavoro veramente azzeccato. Ma questo, comunque, non serve a farlo diventare fenomeno di costume e culturale… Quello che lo conferma come tale è la continua domanda da parte del pubblico, la costante conferma da parte della produzione ed il proliferare di spettacoli che seguono questo “filone”.

    Copertina del disco di Orfeo 9

    Copertina del disco di Orfeo 9

    Voglio comunque ricordare che tanti e tanti anni fa’, nel 1970, Tito Schipa Jr mise in scena un “opera rock” (a quel tempo si chiamavano così…) dal titolo “Orfeo 9“, che ebbi l’occasione di vedere tantissimi anni fa’ alla tv, che era, malgrado l’argomento abbastanza scottante e scabroso per quel tempo (praticamente il mondo della droga, visto in varie metafore), un melodramma che si rifaceva alla storia mitica di Orfeo ed Euridice. Questa opera ha lanciato, nella versione cinematografica e discografica, cantanti come Renato Zero, Loredana Berté e Santino Rocchetti, oltre al già citato Tito Schipa Jr.
    Ma solo ra se ne riparla con “entusiasmo”, tributandone onori e “celebrazioni”, togliendolo dal “ghetto” nel quale era stato relegato e poi dimenticato, malgrado la validità dell’opera.
    Quindi… un augurio di prosperità e continuità a Notre Dame De Paris ed un bentornato ad Orfeo 9. E non esitate a lasciare un commento sull’argomento trattato!

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    Ho letto alcuni giorni or sono un interessante articolo sul Blog ADV Italia intitolato “Cosa ne pensano i viaggiatori dell’agenzia di viaggio“. Consiglio a chiunque la lettura di questo post in quanto viene illustrato l’esito di una inchiesta sull’opinione della gente relativamente alle Agenzie di Viaggio ed il ruolo che dovrebbero avere in questo momento dove Internet ha rivoluzionato il reperimento del prodotto turistico.
    Indubbiamente il risultato che ne scaturisce, nel mio modo di vedere, è un “distacco” graduale dall’agenzia “fisica” ed un avvicinamento all’agenzia “virtuale”.
    Non sono certo un addetto ai lavori e quindi non proporrò rimedi od elisir… Di fatto, da fruitore di entrambi i “canali” di vendita, ho notato che, in varie agenzie, c’è stato un impoverimento delle “risorse umane” o, quanto meno, una perdita di “conoscenza ” e “competenze” a beneficio del prodotto “preconfezionato” e di facile attrazione. Una volta l’agenzia di viaggio era una fucina di idee, con un repertorio di conoscenza e di inventiva, con viaggi organizzati anche in proprio (sbaglio se dico che Alpi nacque in questo modo, per poi trasformarsi nel colosso Alpitour ?) e con soluzioni il più delle volte studiate per il cliente. Ora, invece, lo strumento di riferimento di molte agenzie è il catalogo. Non sarebbe assolutamente sbagliato se questo, sempre secondo le mie esperienze dirette, non portasse ad un appiattimento dell’offerta turistica ed ad una strategia “provvigionale” ovvero ad un raggiungimento di obbiettivi imposti dai grandi TO piuttosto che ad una ricerca del prodotto mirato per il cliente. Giustamente, commento io, il post di ADV Italia si conclude con l’augurio che si possa giungere al cambio dal Marketing mirato al prodotto a quello mirato alla soddisfazione del cliente… Come poi propugnano i manuali di marketing per le scuole…

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    Niente paura: non si parla di religione o di cambi di fede…
    Si parla di “cambio di programmi“, di “migrazione” oppure, per quanto si riferisce ai dati da portare da un programma all’altro, di “conversione“.
    Di cosa si tratti effettivamente e del “decalogo” di questa attività, parlerò in un prossimo post che già da tempo sto scrivendo in bozza ma che, fino a cambio ultimato, non pubblicherò dato che, malgrado l’esperienza acquisita nell’arco di oltre 20 anni nel settore, stanno saltando fuori vari aspetti che nelle precedenti occasioni non avevo avuto modo di affrontare; per tanto preferisco parlarne più diffusamente a “bocce ferme”…
    In attesa del termine di questa attività, sto notando che è sempre il maggiore il tempo che devo dedicare al lavoro, oltre i normali orari canonici, per pianificare ed organizzare con la Software House l’attività di base e per verificare con i partners tecnici del settore il corretto funzionamento e settaggio di tutte le componenti che intervengono o che interverranno per supportare il nuovo software. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco… Purtroppo le nuove linee dati che dovrebbero supportare l’attività in “remoto” (ossia in una sede distante da quella che ospita il server “dipartimentale” che fa girare gli applicativi), che da contratto dovevano essere funzionanti dal 15 settembre, non lo sono ancora e solo una minaccia di causa di rimborso ha fatto sì che qualche cosa si smuovesse… Tralascio volutamente il nome della società “inadempiente” …
    In queste ore sta “girando” la conversione dei dati e domani e lunedì avverranno le ennesime verifiche (questa volta però su dati effettivi e. salvo errori, definitivi…). Martedì la partenza di due settori aziendali (officina e magazzino) e mercoledì la partenza del terzo ed ultimo settore aziendale (commerciale). Se la linea dati attualmente in opera regge il carico… Giornate dure, come lo sono state in queste due ultime settimane e come lo saranno nelle prossime…

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    About Me

     

    Pier Paolo Zini. ICT Manager, sposato felicemente con Donatella; amante dello sport, dell'isola di Lanzarote e delle Canarie in generale. Interessato al  "new marketing", ai Social Network, al Turismo 2.0  ed alla tecnologia, ma senza dimenticare la storia.

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