Archivi per la categoria ‘Turismo’
Quest’anno, se ricordo bene, festeggio i 10 anni di “PepePhelipe.Com”, il mio sito dedicato all’isola di Lanzarote. Per meglio dire, festeggiamo Donatella ed io il “compleanno” di questa creatura “anomala” che è questo sito, nato quasi per gioco o per convincere noi stessi che, forse, ne sapevamo più di altri e che il feeling che ci ha subito legato a questa isola non era solo “infatuazione” ma proprio amore…
Da questo sito è poi nato, dopo poco tempo (solo pochi mesi…), il forum, prima gestito sul provider gratuito Melodysoft e poi portato sul dominio attuale, e quindi il fotoalbum, ora gestito tramite il Social Network Ning. Entrambi, pur non raggiungendo il numero di partecipanti di altri “autentici” Social Network (il mio amico Rafael Pérez ha “inventato” Lanzarote Tourist Network che ingloba ad oggi quasi 900 persone di oltre una dozzina di nazioni del mondo… E le previsioni sono delle più rosee!) hanno acquisito una loro precisa identità, rendendoli indipendenti e con “vita propria”, alimentati da richieste e risposte di vecchi e nuovi amici e da foto di chiunque abbia voglia di esporsi al “giudizio artistico” della Rete…
I Links… li trovate a lato, nella sezione “I Miei Links”…
Perchè parlo dei “miei” siti? Dopo 10 anni, per la prima volta, almeno per quanto è di mia conoscenza, una rivista autorevole, “AQUA Ambiente-Natura e Vita“, cita il nostro sito come riferimento per le notizie su Lanzarote.
Lanzarote non è, per noi, una “risorsa commerciale” e quindi quanto scriviamo sulle nostre pagine (quanto meno sul sito… sul forum ognuno è responsabile delle proprie opinioni e solo in un caso siamo giunti alla “moderazione coatta”…) è totalmente libero da ogni “influenza prezzolata” da parte di aziende o “terze parti”… Chiaramente abbiamo i nostri gusti e, malgrado il tentativo di non influenzare i giudizi con quanto in realtà ci piace, non posso garantire che questo non sia accaduto o che non accadrà…
Di fatto il nostro sito è, ad oggi, al SECONDO posto su GOOGLE.IT con la parola di ricerca “LANZAROTE”, dopo WIKIPEDIA ITALIA (scusate… ma ancora non l’abbiamo superato…), ed è al PRIMO con le parole di ricerca “GUIDA LANZAROTE” sempre su GOOGLE.IT, QUARTO come “FOTO LANZAROTE” col fotoalbum, OTTAVO come “FORUM LANZAROTE” col forum, questi ultimi due dopo nomi altisonanti come TRIPADVISOR… Sono certo che se avessi voluto “programmare” al tavolino questo risultato avrei dovuto avere l’assistenza dei migliori SEO sul mercato…
Per questo, nel mio piccolo (e lo stesso vale per Donatella…), ho la consapevolezza di aver cercato di dare la migliore idea possibile di Lanzarote anche se sappiamo bene che di strada da fare ne abbiamo ancora tanta. Nuovi argomenti, ridefinizione di altri, aggiornamenti… E cercare di dare sempre di più, fino a che ci sarà possibile. Le email ed i posts sul forum che stiamo ricevendo in questi giorni ci stanno “confortando” sulla “giustezza” della linea intrapresa. Gli amici che partecipano al forum, lo “zoccolo duro” di questo “spin-off” del sito, sono giustamente parte di questo successo. E lo stesso dicasi per tutti quelli che hanno messo le loro splendide foto sul nostro Foto Album! Non voglio fare nomi per non dimenticarmi di nessuno ma a tutti va un sincero ringraziamento.
E lo stesso va anche a tutti quegli anonimi visitatori che ci hanno fatto salire così in alto in queste statistiche e che ci hanno voluto onorare della loro visita!
Ritorno con piacere sull’argomento “Notre Dame de Paris“, trattato nel mese di settembre dal punto di vista dello spettatore fedele e felice. Questa volta però vorrei parlare di questa opera popolare da un punto di vista diverso, ovvero quello di fenomeno culturale.
Leggo con piacere che, dopo il sorprendente tour estivo (sorprendente sia come edizione che come esito), sta partendo ora il tour “autunno/inverno”, che toccherà varie città, a partire da Modena per arrivare a toccare Ancona, Roma, Genova e Milano. Non ancora definite le giornate per Bologna.
Se la Produzione (la ZardGroup) investe ancora in questo spettacolo è perché ancora molta gente affolla le platee ad ogni rappresentazione e la domanda supera di gran lunga l’offerta di disponibilità di posti.
Ho parlato di “fenomeno culturale”. Può significare tante cose oppure nulla. Cocciante e Plamondon hanno creato la corrente “latina” dell’Opera Rock, portando il “musical” più vicino ai gusti mediterranei (anche se non dobbiamo dimenticare il successo ottenuto in Russia e nei ripetuti tours coreano-giapponesi) e distaccandosi per molti versi dalle Rock-Operas angloamericane, che tanto ci hanno fatto sognare in gioventù (almeno quelli della mia generazione…) ma che ora stanno segnando il passo anche nella tanto tradizionalista Londra.
Cocciante ha portato in scena opere come NDP e “Giulietta e Romeo“, ed entrambe hanno riscosso un grande successo, anche se NDP ha quel “qualche cosa in più” nella spettacolarità, nelle danze e nella rappresentazione; forse la storia di NDP è stata una scoperta per molti rispetto al celeberrimo dramma dell’amore cantato da Shakespeare… oppure NDP ha davvero quello spunto in più e quella velocità che serve per tener desta l’attenzione della gente per la durata dello spettacolo.
Ho avuto modo di parlare casualmente con “affezionati” di NDP e quello che ha conquistato la gente sembra essere la sua “passionalità” e la sua immediatezza. Pochi si sono allontanati dal palco, a fine spettacolo, senza canticchiare almeno una delle canzoni ascoltate. E questo è sintomo di un lavoro veramente azzeccato. Ma questo, comunque, non serve a farlo diventare fenomeno di costume e culturale… Quello che lo conferma come tale è la continua domanda da parte del pubblico, la costante conferma da parte della produzione ed il proliferare di spettacoli che seguono questo “filone”.

Copertina del disco di Orfeo 9
Ma solo ra se ne riparla con “entusiasmo”, tributandone onori e “celebrazioni”, togliendolo dal “ghetto” nel quale era stato relegato e poi dimenticato, malgrado la validità dell’opera.
Quindi… un augurio di prosperità e continuità a Notre Dame De Paris ed un bentornato ad Orfeo 9. E non esitate a lasciare un commento sull’argomento trattato!
Ho letto alcuni giorni or sono un interessante articolo sul Blog ADV Italia intitolato “Cosa ne pensano i viaggiatori dell’agenzia di viaggio“. Consiglio a chiunque la lettura di questo post in quanto viene illustrato l’esito di una inchiesta sull’opinione della gente relativamente alle Agenzie di Viaggio ed il ruolo che dovrebbero avere in questo momento dove Internet ha rivoluzionato il reperimento del prodotto turistico.
Indubbiamente il risultato che ne scaturisce, nel mio modo di vedere, è un “distacco” graduale dall’agenzia “fisica” ed un avvicinamento all’agenzia “virtuale”.
Non sono certo un addetto ai lavori e quindi non proporrò rimedi od elisir… Di fatto, da fruitore di entrambi i “canali” di vendita, ho notato che, in varie agenzie, c’è stato un impoverimento delle “risorse umane” o, quanto meno, una perdita di “conoscenza ” e “competenze” a beneficio del prodotto “preconfezionato” e di facile attrazione. Una volta l’agenzia di viaggio era una fucina di idee, con un repertorio di conoscenza e di inventiva, con viaggi organizzati anche in proprio (sbaglio se dico che Alpi nacque in questo modo, per poi trasformarsi nel colosso Alpitour ?) e con soluzioni il più delle volte studiate per il cliente. Ora, invece, lo strumento di riferimento di molte agenzie è il catalogo. Non sarebbe assolutamente sbagliato se questo, sempre secondo le mie esperienze dirette, non portasse ad un appiattimento dell’offerta turistica ed ad una strategia “provvigionale” ovvero ad un raggiungimento di obbiettivi imposti dai grandi TO piuttosto che ad una ricerca del prodotto mirato per il cliente. Giustamente, commento io, il post di ADV Italia si conclude con l’augurio che si possa giungere al cambio dal Marketing mirato al prodotto a quello mirato alla soddisfazione del cliente… Come poi propugnano i manuali di marketing per le scuole…
Negli ultimi tempi, l’amico Rafael mi ha “introdotto” in quelle che sono i nuovi dogmi del marketing del turismo mondiale, ovvero il “Turismo 2.0“. Chiaramente, non essendo del settore, ancora non ho potuto comprendere in pieno la portata di questa “innovazione” concettuale che ha comunque come base l’utilizzo massivo di tutte quelle che sono le “nuove tecniche” (dopo tanti anni, internet viene ancora definito come tale…), ovvero pagine “sociali”, blog, IM, microblogger e quant’altro possa servire a tale scopo.
Detto in parole molto semplici, consiste nel coinvolgimento del “cliente” nel processo costruttivo di un network, tale da rendere il cliente parte integrante e costituente del network stesso. Un “Social Network“. Ma questo non basta. L’aggiunta di strumenti tipo il BLOG contribuisce a rendere partecipe l’utilizzatore di quello che è il “divenire” dell’oggetto turistico (hotel, ristorante, ecc.); e gli “IM” ed i microblogger, Twitter in testa, aumentano la “potenza martellante” del messaggio.
Rafael, con la sua attività, è coinvolto fortemente in questo “cambiamento”. Ma gli altri? Un “twitter” di Rafa, descrivendo il corso di “turismo 2.0″ che stava frequentando alla “Universidad de verano” a Lanzarote, diceva: “Tanti operativi ma nessun Imprenditore”.
E’ questo il punto, secondo me. Si parla di cambio radicale di forma di marketing; si parla di metodologie diverse di organizzazione; si parla di risultati a medio e lungo termine. Però le imprese mandano a questi “corsi” chi non ha potere decisionale con la solita premessa “Poi ci racconterai…”, cosa che, puntualmente, viene disattesa.
Rafael, ne suo piccolo, ha cambiato il modo di “vendere” il suo prodotto e di “farlo conoscere”: ora ci pensano gli altri, quelli che vengono definiti “ADPROSUMERS“, ovvero gli utilizzatori del prodotto che frequentano il suo “Social Network” e che, contenti, ne fanno pure pubblicità… Con l’utilizzo sempre più intenso che si fa di Internet, penso che sia questa la strada giusta. Ma verrà poi recepito da “quelli che contano”, ovvero le grandi società di Hotel che gestiscono la maggior parte dei complessi di livello a Lanzarote, l’isola che più mi sta a cuore?




Este Blog utiliza el idioma italiano. Pero... quien quiere comentar mis posts puede hacerlo sin problema en el idioma favorito.













































































