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Io e Donatella siamo tornati da pochi giorni da una breve vacanza a Lanzarote, la nostra isola preferita.
Lo stesso giorno del nostro arrivo nell’arcipelago Canario, abbiamo accettato l’invito di cenare (o meglio… di “tapear”, a mangiare “tapas”, usanza tipica della Spagna continentale ma non tipica delle Canarie) con il fraterno amico Rafael e con sua moglie Blanca.
A sorpresa, questa serata si è rivelata un incontro tra utenti di Twitter: Rafa (@rafaperez), Donatella (@Tellac) ed io (@pepephelipe). Blanca non mi risulta che sia ancora una “schiava” di questo mezzo…
Questo “mini raduno” è stato subito ribatezzato da Rafa col nome “Lava & Twitts”, nome che ricalca i vari meeting che si svolgono ormai da qualche tempo in varie parti dell’Europa ed in Spagna in particolare: “Cava & Twitts” a Barcellona, “Blog & Gofio” a Tenerife, “Comando Twitter” ancora a Barcellona, “TwittPalma” a Palma de Mallorca e via andando…
Ora a Rafa rimane questo “marchio di fabbrica” del “Lava & Twitts” che sicuramente porterà avanti nel tempo facendolo diventare allo stesso livello dei raduni già citati…
Della serata… Ottime “tapas” di vario genere; 2 bottiglie di vino (Malvasia secco “La Grieta” dellla Bodega Malpais di Punta Mujeres), caffe “cortado” ed il piacere di stare insieme ad amici solitamente lontani!
Con l’attuale tecnologia, si considerano i computer di casa come “normali” oggetti di consumo arrivando al punto di esigerne uno per ogni componente della famiglia, qualunque età si abbia… Chi ha bisogno di Windows, chi cerca Linux, chi, col palato più “fino”, cerca un Mac…
Comunque sia, ognuno con le proprie esigenze o manie. In comune resta la necessità di una connessione a banda larga.
Avendo vissuto direttamente gli “albori” dell’era del PC (clicca qui per leggere la prima parte…), non mi meraviglio più di tanto… anzi… lo trovo una conseguenza logica di quanto è stato “seminato” in quell’epoca.
In azienda utilizzavamo il bellissimo Olivetti M24. Bellissimo in quanto, esteticamente, superava di gran lunga il “cassone” IBM ed anche come prestazioni non era da meno: 2 floppy “grandi” (quelli da 5″ 1/4…) da 128 Kb; uno per il sistema operativo (Il mitico MSDOS 2.11 e l’interprete GWBasic) e l’altro per gli applicativi classici.
Il processore surclassava il concorrente IBM: un Intel 8086 a 8 Mhz, quasi il doppio del Intel 8088 a 4,77 Mhz del concorrente XT.
Ne avevamo 2: uno, nella sede, completamente isolato dal resto del mondo, e l’altro nella filiale, collegato con la nostra “casa mandante” (leggasi FIAT…) tramite la rete “GEIS” (della General Eletric) per l’invio dei dati digitati. Si parla del 1986.
Ancora non mi dedicavo all’informatica a livello professionale ma già venivo utilizzato, oltre alle mie normali funzioni, anche come “help desk” per il mondo “PC”, così astruso ed ostico per la maggior parte dei colleghi e colleghe. Di espisodi “gustosi” legati a tali macchine ne ho vari e che ricordo sempre sorridendo. Forse il più emblematico si riferisce all’uso dei tasti funzione… Devo fare prima una premessa: sui terminali 5251 IBM che utilizzavamo col S34 (un giorno parlerò anche di questo…) esistevano due file di 12 tasti definiti “Command” e con la scritta “CMD” + Numero del tasto (es. CMD8, CMD24, ecc.). Sulla tastiera del M24, invece, le due file erano diventate una sostituendo al CMD la lettera “F”, uguale agli attuali pc.
Telefonata di una collega dalla filiale: “Quello schifo di macchina si è bloccata…“.
Iniziamo bene…. “Cosa stavi facendo?”
Lei: “Che cosa credi che stessi facendo… stavo lavorando!”
Di bene in meglio…. “Ma che lavoro stavi facendo? In che fase eri?”
Lei: “Avevo già finito!”
Io: “Quindi… non esce dal programma? Hai fatto la preparazione del file prima di finire?” Tutti i programmi prevedevano la preparazione di un file che poteva essere inviato via modem oppure salvato su un floppy per l’invio manuale.
Lei: “File? Cos’é? Intendi la Disketta?” (un terribile traduzione del manuale aveva fatto sì che il floppy diventasse “disketta”…). “… Sì… l’ho salvata…”
Io: “Scusa ma… con F8 non succede nulla?” La pressione del tasto “F8″ produceva l’arresto del programma.
Lei: “Non fa niente…”
Io: “Ma hai provato a farlo di nuovo?”
Lei: “Ridimmi cosa devo fare….”
Io: “F8… EFFE OTTO…..”
Lei: “Non lo prende… NON CI STA!!!!” Non ci stà? Ma cosa non può stare? Atroce sospetto…
Io: “Scusa… Ora mi spieghi esattamente quello che stai facendo, in modo tale che forse rieco ad aiutarti…”
Lei: “Ci sto riprovando… ecco… accidenti… NON LO PRENDE!!!!”
Io: “Dimmi fino a che punto arrivi…”
Lei: “Arrivo fino ad “EFFEOT” ma poi non mi prende più gli altri caratteri…“.
Ci sono voluti 10 minuti buoni per convincerla che “F8″ voleva dire premere il tasto con la relativa scritta (per lei era, ed è andata in pensione con la stessa convinzione, il “CMD8″…) e non digitare una per una le lettere che componevano le due “parole” che digitava nel normale campo di input…
Quando si parla di passato… Ma non esageriamo… Molti conoscono la mia passione per l’isola di Lanzarote e per questa passione mi trovo spesso a cercare qualsiasi cosa che parli o tratti della “isla Mitica”, sempre che ne valga la pena… In questa mia ricerca nel passato, fermiamoci al 1966, quando la 20 Century Fox fa uscire sugli schermi il film che da il titolo a questo post. Gli interpreti… la mitica Raquel Welch nel ruolo di Loana ed un meno noto John Richardson nel ruolo di Tumac, ambientato in una improbabile preistoria dove convivono dinosauri ed esseri umani e dove esistono tribù feroci e “troglodite” di montagna, dai capelli scuri e sempre “incavolati” ed alle quali appartiene Tumac, e tribù della costa, dai capelli biondo-rossicci, evoluti, gentili, esperti in armi – ma solo per la caccia – e dalle donne splendidamente lisce e depilate… Infatti Loana è una di queste…
Tella, mia moglie, ha trovato questo film in edicola e, finalmente, abbiamo avuto la possibilità di vederlo dopo averne tanto sentito parlare.
Perchè ne parlo? Non solo per il costume della bella Raquel che fece epoca… Il film fu girato alle Canarie, in una strana “commistione” tra Tenerife e Lanzarote: la prima per ambientare le scene della tribù di montagna, con sfondo il Teide, mentre la seconda per le scene relative alla tribù del mare ed alle scene “comuni”.
Prima di parlare delle scene che interessano Lanzarote, una nota di colore: sull’isola molti ricordano ancora la splendida e giovane Raquel e non è difficile trovare anziani ( e non…) ai quali luccicano gli occhi a ricordare il periodo! Alcuni amici mi hanno parlato di “appostamenti” di fronte all’hotel che ospitava il cast per riuscire a scorgere la giovane e bella Raquel…
Ma veniamo alle scene! Sono 4 i punti principali utilizzati sull’isola per immortalare il bikini di pelle di Loana:
Essendo luoghi tra i più frequentati anche ora, è curioso pensare che non sono praticamente cambiati in questi oltre 40 anni…
Ho tratto alcuni fotogrammi dal DVD per mostrare alcune delle scene dove compare la “nostra isola” per rendere un’idea…

Arrivo in spiaggia...

Una gita nel parco...

Bagno con fauna locale...

Andiamo ad El Golfo...

Dopo un bel bagnetto...

... un po' di sole...

Non prendete pietre per ricordo...
Naturalmente non sono questi i commenti reali…
Non aspettatevi di trovare le località in sequenze temporali logiche, dato che da una inquadratura del Teide si passa al Timanfaya, come se fosse di fronte, oppure da El Golfo si arriva direttamente alla Famara… Ma è una testimonianza cinematografica abbastanza interessante!
Il DVD si può trovare in edicola nella collana I Classici del Cinema – Fantascienza delle edizioni Master. Non è in Italiano ma… tranne 20 secondi di inutile commento iniziale, non è in NESSUNA lingua…
Direi una pellicola che i Lanzamaniaci non possono non avere nella propria cineteca…
Mi capita sempre più di frequentemente di parlare con amici e colleghi che non conoscono cosa sia Twitter ed a cosa possa servire… Bella domanda… Da “immigrato digitale” mi è difficile descriverlo… lo uso e questo è già molto… ma cercherò di spargere un poco della mia ignoranza…
Twitter è un “micro-blogger”. E detto questo potrei già smettere…
Ma andiamo oltre… E’ uno strumento “via web” nato per consentire ai suoi Utenti di far conoscere a parenti ed amici, quello che si sta facendo o che ci si accinge a fare in quel determinato momento. Una sorta di SMS di soli 140 caratteri studiato per far conoscere le proprie azioni ed intenzioni via Rete ad una schiera di altri utenti, utilizzabile via computer o cellulare.
Ogni utente più “seguire” altri utenti ed a sua volta essere seguito da altri. Questo crea una “catena” infinita di “seguitori” e “seguiti”. Twitter consente di inviare questo messaggio a tutta la comunità oppure di rispondere ad un altro utente; consente inoltre di inviare in modo “diretto” questi messaggi ad uno specifico utente senza che il messaggio stesso sia visto dalla comunità o dagli altri utenti che lo “seguono”… Vi siete già persi? Bene…
Parliamo di cosa è Twitter adesso…
- E’ istituzionalmente il metodo per far conoscere agli Altri (nel modo più largo del termine…) cosa si sta facendo in quel determinato momento.
- E’ un micro-blogger, ovvero consente, in modo molto conciso, di esprimere un proprio pensiero, dare una notizia, o commentare un evento; oppure di commentare un altro messaggio, diventando quindi un “commento” al microblog… Tanto per avere un’idea, guardate nel menu a destra, la colonna che porta come titolo “Il Mio Twitter Blog“…
- E’ un Instant Messenger fuori dalla norma, in quanto può essere utilizzato come tale anche se non è possibile conoscere lo “stato” dell’utente col quale si dialoga: è in linea, mi sta leggendo, sta guardando la TV? Insomma un IM senza “contemporaneità”. (Ma ora non chiedetemi cos’è un Instant Messenger, per favore…).
- E’ un veicolo pubblicitario, anche questo nel senso più ampio del termine (personale, commerciale, ecc.) per far conoscere, all’interno di una specifica cerchia, le proprie iniziative, i propri servizi, i propri prodotti. Volendo, è un uso improrio ma molto utilizzato a livello lavorativo e ludico, per comunicare la creazione di nuovi post nei propri Blogs, per descrivere i propri servizi, per parlare dei propri disegni e sculture… insomma, per qualsiasi cosa si voglia far conoscere ai propri “seguitori” …
- E’ uno strumento da aggiungere al proprio Blog od alla propria Web per poter mettere in modo semplice e del tutto astratto dal sito stesso, delle News, in modo da dare “freschezza” al proprio sito… Può sembrare lo stesso impiego del “microblogger” ma in effetti l’utilizzo è diverso in quanto “sostituisce” di fatto alcune righe di codice od applicazioni Flash da aggiornare continuamente (vedi esempio sul mio sito “www.pepephelipe.com“, dove Twitter viene usato per fornire le news su Lanzarote). Lo stesso Staff di Twitter mette a disposizione gli strumenti per questo scopo (normali righe di codice che non vanno più modificate una volta inserite nella pagina web).
Inutile parlare del fattore “Social” di questo strumento: si possono fare nuove conoscenze, si possono acquisire nuovi clienti, si possono imparare nuove cose (specialmente seguendo gli annunci dei Blog…) e si può imparare anche ad essere concisi senza utilizzare i classici “linguaggi” da SMS…
Ho accennato che utilizza come strumenti di “lavoro” sia il computer che il cellulare.
Su PC, Twitter mette a disposizione la pagina web omonima che gestisce totalmente tale servizio:
- Invio messaggi ed archivio dei messaggi ricevuti ed inviati in ordine cronologico.
- Gestione degli utenti che vogliamo seguire e quella degli utenti che ci seguono e che possiamo “bloccare” in qualsiasi momento. Per ogni nuovo utente che ci segue, Twitter ci invia una email sul nostro indirizzo di posta elettronica che abbiamo inserito nei settaggi del nostro account.
- Gestione dei messaggi Diretti. Penso che sia da tener separata questa parte in quanto si comporta come se fosse un SMS a tutti gli effetti, non essendo visibile se non dal destinatario del messaggio.
- Settaggi Utente e “Device“. Del settaggio utente… le solite cose: nickname, nome, indirizzo email, foto, ecc. Discorso diverso per la sezione Device. Twitter consente di utilizzare il cellulare inviando il messaggio tramite il classico SMS. Questo comporta che il proprio numero del cellulare va “registrato” e “legato” al proprio account, in modo da far apparire il messaggio in rete come inviato da uno e solo uno specifico utente. Rovescio della medaglia è che, attualmente, è solo possibile inviare tali SMS (e non ricerverli…) ed a due soli numeri telefonici: uno per gli Stati Uniti (e non è il nostro caso…) e l’altro per l’Europa, che corrisponde ad un numero inglese (con costi di invio quindi più elevati se non si appartiene al Regno Unito).
Inoltre è possibile scaricare prodotti di “terze parti” come Twhirl o Spaz (tanto per citarne solo alcuni che ho sul mio Pc), che possiono gestire la normale attività Twitter in modo graficamente allettante e senza dover tenere aperto il Browser. Ed altri prodotti similari per gli utilizzatori di Mac (Twitterrific). Consiglio di visitare questo link per vedere tutti i prodotti “censiti” per le varie piattaforme (dai “gioellini” alle “ciofeche”…).
Oppure, plugin per browser (ancora una volta mi cito: utilizzo Twitterfox, plugin per Fire Fox…), che avvisano dell’arrivo di nuovi messaggi, che ne consentono l’invio e la replica. Insomma… un mondo che si è creato attorno a questo prodotto per supportare gli utenti al massimo delle loro possibilità.
Lo stesso discorso è da ritenersi valido anche per telefoni di ultima generazione che possono supportare reti wifi oppure connessioni veloci tramite i propri Gestori telefonici: IPhone, Blackberry, SmartPhone e quant’altro. A seconda del prodotto o del sistema operativo impiegato possono installare programmi sul genere di quelli citati in precedenza oppure collegarsi a Twitter come un normale PC.
Quindi un range ancora più ampio…
E non sarebbe ancora finita… ma dopo sembra che abbia studiato apposta per scrivere questo post e quindi non è il caso… Rimando quindi tutti coloro che ne vogliono davvero sapere di più al sito www.twitter.com, dove esiste un ottimo Help in inglese, per iscriversi ed iniziare a “cinguettare” in rete.
Ho appena finito di leggere su Twitter che Nando Llorella, che è l’autore del Blog “Me Gusta El Turismo”, è diventato padre di Alexia. Le più vive felicitazioni a Nando, alla Mamma ed alla piccolina!
La cosa originale è che i “twitteros” che “seguono” Nando hanno potuto usufruire della “twittercronaca” del travaglio e del parto tramite i messaggi che Nando inviava col suo Iphone in rete. Ero in auto e nel bel mezzo di un forte temporale nel frattempo, ma… ho potuto leggere posteriormente l’avvenimento.
Felicidades Nando y besotes a la niña!


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