Archivi per la categoria ‘Emozioni’

Quando si arriva alla fine di un anno, siamo soliti fare il consuntivo di quanto è accaduto, positivo e negativo, nell’arco di questo 360 e più giorni trascorsi.
Personalmente, quest’anno eviterò di fare valutazioni in quanto non voglio indulgere in “autocommiserazioni” di sorta. E’ stato l’anno che é stato, con i suoi alti e bassi con le sue luci ed ombre. Chiedersi se le ombre sono state maggiori della luce, a questo punto conta poco.
Bisogna guardare avanti. Magari anche senza lasciarsi andare ad ottimismi particolari, ma comunque con fiducia e voglia di proseguire!
E’ un impegno che dobbiamo prendere con noi stessi….

Felice 2010!

Quest’anno, se ricordo bene, festeggio i 10 anni di “PepePhelipe.Com”, il mio sito dedicato all’isola di Lanzarote. Per meglio dire, festeggiamo Donatella ed io il “compleanno” di questa creatura “anomala” che è questo sito, nato quasi per gioco o per convincere noi stessi che, forse, ne sapevamo più di altri e che il feeling che ci ha subito legato a questa isola non era solo “infatuazione” ma proprio amore…
Da questo sito è poi nato, dopo poco tempo (solo pochi mesi…), il forum, prima gestito sul provider gratuito Melodysoft e poi portato sul dominio attuale, e quindi il fotoalbum, ora gestito tramite il Social Network Ning. Entrambi, pur non raggiungendo il numero di partecipanti di altri “autentici” Social Network (il mio amico Rafael Pérez ha “inventato” Lanzarote Tourist Network che ingloba ad oggi quasi 900 persone di oltre una dozzina di nazioni del mondo… E le previsioni sono delle più rosee!) hanno acquisito una loro precisa identità, rendendoli indipendenti e con “vita propria”, alimentati da richieste e risposte di vecchi e nuovi amici e da foto di chiunque abbia voglia di esporsi al “giudizio artistico” della Rete…
I Links… li trovate a lato, nella sezione “I Miei Links”…
Perchè parlo dei “miei” siti? Dopo 10 anni, per la prima volta, almeno per quanto è di mia conoscenza, una rivista autorevole, “AQUA Ambiente-Natura e Vita“, cita il nostro sito come riferimento per le notizie su Lanzarote.

Rivista  AQUA  Marzo-Aprile 2009   pag. 160

Rivista AQUA Marzo-Aprile 2009 pag. 160

Questo fatto ci rende felici, come è immaginabile, ma comunque non cambia la sostanza del sito e del suo orientamento del tutto privo di vincoli commerciali.
Lanzarote non è, per noi, una “risorsa commerciale” e quindi quanto scriviamo sulle nostre pagine (quanto meno sul sito… sul forum ognuno è responsabile delle proprie opinioni e solo in un caso siamo giunti alla “moderazione coatta”…) è totalmente libero da ogni “influenza prezzolata” da parte di aziende o “terze parti”… Chiaramente abbiamo i nostri gusti e, malgrado il tentativo di non influenzare i giudizi con quanto in realtà ci piace, non posso garantire che questo non sia accaduto o che non accadrà…
Di fatto il nostro sito è, ad oggi, al SECONDO posto su GOOGLE.IT con la parola di ricerca “LANZAROTE”, dopo WIKIPEDIA ITALIA (scusate… ma ancora non l’abbiamo superato…), ed è al PRIMO con le parole di ricerca “GUIDA LANZAROTE” sempre su GOOGLE.IT, QUARTO come “FOTO LANZAROTE” col fotoalbum, OTTAVO come “FORUM LANZAROTE” col forum, questi ultimi due dopo nomi altisonanti come TRIPADVISOR… Sono certo che se avessi voluto “programmare” al tavolino questo risultato avrei dovuto avere l’assistenza dei migliori SEO sul mercato…
Ricerca GUIDA LANZAROTE

Ricerca "GUIDA LANZAROTE"

Per questo, nel mio piccolo (e lo stesso vale per Donatella…), ho la consapevolezza di aver cercato di dare la migliore idea possibile di Lanzarote anche se sappiamo bene che di strada da fare ne abbiamo ancora tanta. Nuovi argomenti, ridefinizione di altri, aggiornamenti… E cercare di dare sempre di più, fino a che ci sarà possibile. Le email ed i posts sul forum che stiamo ricevendo in questi giorni ci stanno “confortando” sulla “giustezza” della linea intrapresa. Gli amici che partecipano al forum, lo “zoccolo duro” di questo “spin-off” del sito, sono giustamente parte di questo successo. E lo stesso dicasi per tutti quelli che hanno messo le loro splendide foto sul nostro Foto Album! Non voglio fare nomi per non dimenticarmi di nessuno ma a tutti va un sincero ringraziamento.
E lo stesso va anche a tutti quegli anonimi visitatori che ci hanno fatto salire così in alto in queste statistiche e che ci hanno voluto onorare della loro visita!

Voglio augurare a tutti gli amici del Blog che questo 2009 sia migliore del 2008 e che possa portare salute, serenità, amore ed anche lavoro. So che per tutti sarà un anno abbastanza travagliato, sia per la parte economica che per quella lavorativa ma spero che questa aria di crisi possa passare senza mietere troppe vittime.

Per quanto mi riguarda, spero di poter essere anche più continuo su questo blog che, malgrado le poche aspettative, sta superando le migliori aspettative. Certo… non è “monotematico”, non parla necessariamente di lavoro e tratta degli argomenti più disparati, secondo la “primaria” idea del blog come esperessione “libera” di ciò che si pensa. Però, e ringrazio chi mi ha contattato direttamente,  sembra abbia riscosso il gusto di qualcuno e questo per me è già molto.

Quindi… grazie a tutti e continuate a seguire queste pagine!

Locandina per le date di Modena

Locandina per le date di Modena

Ritorno con piacere sull’argomento “Notre Dame de Paris“, trattato nel mese di settembre dal punto di vista dello spettatore fedele e felice. Questa volta però vorrei parlare di questa opera popolare da un punto di vista diverso, ovvero quello di fenomeno culturale.
Leggo con piacere che, dopo il sorprendente tour estivo (sorprendente sia come edizione che come esito), sta partendo ora il tour “autunno/inverno”, che toccherà varie città, a partire da Modena per arrivare a toccare Ancona, Roma, Genova e Milano. Non ancora definite le giornate per Bologna.
Se la Produzione (la ZardGroup) investe ancora in questo spettacolo è perché ancora molta gente affolla le platee ad ogni rappresentazione e la domanda supera di gran lunga l’offerta di disponibilità di posti.
Ho parlato di “fenomeno culturale”. Può significare tante cose oppure nulla. Cocciante e Plamondon hanno creato la corrente “latina” dell’Opera Rock, portando il “musical” più vicino ai gusti mediterranei (anche se non dobbiamo dimenticare il successo ottenuto in Russia e nei ripetuti tours coreano-giapponesi) e distaccandosi per molti versi dalle Rock-Operas angloamericane, che tanto ci hanno fatto sognare in gioventù (almeno quelli della mia generazione…) ma che ora stanno segnando il passo anche nella tanto tradizionalista Londra.
Cocciante ha portato in scena opere come NDP e “Giulietta e Romeo“, ed entrambe hanno riscosso un grande successo, anche se NDP ha quel “qualche cosa in più” nella spettacolarità, nelle danze e nella rappresentazione; forse la storia di NDP è stata una scoperta per molti rispetto al celeberrimo dramma dell’amore cantato da Shakespeare… oppure NDP ha davvero quello spunto in più e quella velocità che serve per tener desta l’attenzione della gente per la durata dello spettacolo.
Ho avuto modo di parlare casualmente con “affezionati” di NDP e quello che ha conquistato la gente sembra essere la sua “passionalità” e la sua immediatezza. Pochi si sono allontanati dal palco, a fine spettacolo, senza canticchiare almeno una delle canzoni ascoltate. E questo è sintomo di un lavoro veramente azzeccato. Ma questo, comunque, non serve a farlo diventare fenomeno di costume e culturale… Quello che lo conferma come tale è la continua domanda da parte del pubblico, la costante conferma da parte della produzione ed il proliferare di spettacoli che seguono questo “filone”.

Copertina del disco di Orfeo 9

Copertina del disco di Orfeo 9

Voglio comunque ricordare che tanti e tanti anni fa’, nel 1970, Tito Schipa Jr mise in scena un “opera rock” (a quel tempo si chiamavano così…) dal titolo “Orfeo 9“, che ebbi l’occasione di vedere tantissimi anni fa’ alla tv, che era, malgrado l’argomento abbastanza scottante e scabroso per quel tempo (praticamente il mondo della droga, visto in varie metafore), un melodramma che si rifaceva alla storia mitica di Orfeo ed Euridice. Questa opera ha lanciato, nella versione cinematografica e discografica, cantanti come Renato Zero, Loredana Berté e Santino Rocchetti, oltre al già citato Tito Schipa Jr.
Ma solo ra se ne riparla con “entusiasmo”, tributandone onori e “celebrazioni”, togliendolo dal “ghetto” nel quale era stato relegato e poi dimenticato, malgrado la validità dell’opera.
Quindi… un augurio di prosperità e continuità a Notre Dame De Paris ed un bentornato ad Orfeo 9. E non esitate a lasciare un commento sull’argomento trattato!

In un post precedente ho parlato di “twitter-parto”. Nando, il padre protagonista della “cronaca” e che ha preso con molto gusto la sua nuova “veste” di padre, ha ora creato un Social Network relativo all’argomento, in lingua spagnola. E le adesioni non si sono fatte attendere.
Il nome di questo network è MeGustaMiBebe e consiglio a chiunque ne abbia l’occasione di darci un’occhiata, dato che è curioso vedere come l’essere genitore cambi le persone e come ogni persona interpreti questo “ruolo” in modo differente.
Pur non avendo bambini, e per questo non sono tra gli iscritti al sito, trovo molto valida questa iniziativa che, tra il serio ed il faceto, mette a disposizione della gente le varie esperienze su un settore così… particolare.

Ieri abbiamo assistito, per la terza volta da quando viene rappresentata in Italia, alla rappresentazione di Notre dame de Paris, l’ormai famosissima opera “popolare” la cui musica è stata scritta da Riccardo Cocciante ed il testo, per la versione italiana, da Pasquale Panella su testo originale di Luc Plamondon.
Come dicevo, una terza volta che spero che non sia l’ultima e che comunque ha saputo regalarci emozioni e novità che non avremmo mai pensato di avere.
Partiamo dall’ambientazione: Parma, Piazza della Pilotta. Parma è una città stupenda, ben tenuta, piena di storia e di ambientazioni “antiche”. Piazza della Pilotta è circondata da palazzi storici e dal celeberrimo Teatro Farnese, e su un lato è stato allestito il grande palco necessario alla rappresentazione, riempiendo tutto lo spazio rimanente con le gradinate che hanno ospitato il pubblico.
Avevamo scelto la data del 3 settembre sin dal primo giorno in cui erano state pubblicate le date, in quanto erano stati annunciati nelle “prime” la presenza di interpreti storici dell’opera, come Lola Ponce nel ruolo di Esmeralda e di Giò Di Tonno nel ruolo di Quasimodo, mai visto dal vivo, sostituiti normalmente da altri interpreti nelle repliche “normali”. La coppia “storica” ed anche vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo…
L’aver comprato i biglietti via internet il giorno stesso dell’annuncio della date ci ha dato la possibilità di avere i posti in seconda fila, a meno di 3 metri dal palco, quindi con l’opportunità di poter “vedere” veramente i protagonisti, cantanti o ballerini che fossero. Inoltre, i nostri posti coincidevano anche con il punto alla destra del palco dove gli interpreti si fermavano, da copione, durante il loro girovagare per il palcoscenico: praticamente con la possibilità di guardarli negli occhi!
Come ho accennato, serata di “Prima” per Parma che non aveva mai ospitato l’opera. La presenza stessa del mitico David Zard, l’organizzatore storico, faceva intendere l’importanza di tale “esordio” nella città ducale, notoriamente città dal “palato fino” con il suo teatro “Regio” e con il pubblico melomane forse più competente del mondo. E la gente ha risposto bene, facendo il tutto esaurito al botteghino e con un mare di personalità locali, giornalisti e televisioni locali a presenziare all’evento, con abiti adatti alle prime di “opere serie”.
Il cast: Esmeralda -> Lola Ponce; Quasimodo -> Giò Di Tonno; Gringoir -> Matteo Setti (altro storico protagonista); Frollo -> Fabrizio Voghera (pure lui storico interprete ma che inizialmente interpretava il ruolo di Quasimodo); Febo -> Alberto Mangia Vinci; Clopin -> Aurelio Fierro Junior; Fiordaliso -> Ilaria Deangelis.
Per noi le novità: Giò Di Tonno e Matteo Setti, visti solo in DVD ed Alberto Mangia Vinci.
Che dire… come è inziato lo spettacolo e Gringoir ha inziato a cantare “E’ una storia che ha per luogo Parigi e l’anno del Signore…” ho sentito un groppo alla gola e, dentro di me, ho iniziato a cantare pure io, malgrado la mia età…. “… E questo è il tempo delle Cattedrali….”
Da questo momento in poi è esistita solo la storia. Mi sono innamorato di Lola Ponce/Esmeralda, ho gioito per Clopin e la “Corte dei Miracoli” (ancora una volta bisogna far notare la bravura degli acrobati e del corpo di ballo, tutti italiani tranne un ottimo break-dancer francese… e, devo dire, anche la bellezza delle ballerine, finalmente!), ho sofferto per Giò/Quasimodo, ho disprezzato Febo e Fiordaliso col più profondo del cuore, ho cercato di capire Frollo, ho “quasi pianto” per il pezzo “Bella”… ed andrei avanti ancora per ogni scena dello spettacolo! Un uomo non piange e non si commuove… ma a volte fa bene!
A fine spettacolo ho perso il conto dei minuti di applausi che il cast al completo ha ricevuto. Matteo Setti ha intonato “a Capella” il suo pezzo più noto, e simbolo del musical, “Il tempo delle Cattedrali”, interrompendosi per permettere al pubblico di cantare…
David Zard è poi intervenuto personalmente per raccontare le vicende che hanno portato lo spettacolo a Parma, lo spettacolo n. 700 della versione italiana, i timori e le difficoltà, e presentando ogni singolo elemento del Cast. Ed ancora “Il tempo delle Cattedrali”… Difficile non emozionarsi, anche solo a ripensarci…

Tratto da Youtube – Pomezia 14/08/08 Il Tempo delle Cattedrali
by LasEsmera

About Me

 

Pier Paolo Zini. ICT Manager, sposato felicemente con Donatella; amante dello sport, dell'isola di Lanzarote e delle Canarie in generale. Interessato al  "new marketing", ai Social Network, al Turismo 2.0  ed alla tecnologia, ma senza dimenticare la storia.

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