Articoli marcati con tag ‘Twitter’
Io e Donatella siamo tornati da pochi giorni da una breve vacanza a Lanzarote, la nostra isola preferita.
Lo stesso giorno del nostro arrivo nell’arcipelago Canario, abbiamo accettato l’invito di cenare (o meglio… di “tapear”, a mangiare “tapas”, usanza tipica della Spagna continentale ma non tipica delle Canarie) con il fraterno amico Rafael e con sua moglie Blanca.
A sorpresa, questa serata si è rivelata un incontro tra utenti di Twitter: Rafa (@rafaperez), Donatella (@Tellac) ed io (@pepephelipe). Blanca non mi risulta che sia ancora una “schiava” di questo mezzo…
Questo “mini raduno” è stato subito ribatezzato da Rafa col nome “Lava & Twitts”, nome che ricalca i vari meeting che si svolgono ormai da qualche tempo in varie parti dell’Europa ed in Spagna in particolare: “Cava & Twitts” a Barcellona, “Blog & Gofio” a Tenerife, “Comando Twitter” ancora a Barcellona, “TwittPalma” a Palma de Mallorca e via andando…
Ora a Rafa rimane questo “marchio di fabbrica” del “Lava & Twitts” che sicuramente porterà avanti nel tempo facendolo diventare allo stesso livello dei raduni già citati…
Della serata… Ottime “tapas” di vario genere; 2 bottiglie di vino (Malvasia secco “La Grieta” dellla Bodega Malpais di Punta Mujeres), caffe “cortado” ed il piacere di stare insieme ad amici solitamente lontani!
Mi capita sempre più di frequentemente di parlare con amici e colleghi che non conoscono cosa sia Twitter ed a cosa possa servire… Bella domanda… Da “immigrato digitale” mi è difficile descriverlo… lo uso e questo è già molto… ma cercherò di spargere un poco della mia ignoranza…
Twitter è un “micro-blogger”. E detto questo potrei già smettere…
Ma andiamo oltre… E’ uno strumento “via web” nato per consentire ai suoi Utenti di far conoscere a parenti ed amici, quello che si sta facendo o che ci si accinge a fare in quel determinato momento. Una sorta di SMS di soli 140 caratteri studiato per far conoscere le proprie azioni ed intenzioni via Rete ad una schiera di altri utenti, utilizzabile via computer o cellulare.
Ogni utente più “seguire” altri utenti ed a sua volta essere seguito da altri. Questo crea una “catena” infinita di “seguitori” e “seguiti”. Twitter consente di inviare questo messaggio a tutta la comunità oppure di rispondere ad un altro utente; consente inoltre di inviare in modo “diretto” questi messaggi ad uno specifico utente senza che il messaggio stesso sia visto dalla comunità o dagli altri utenti che lo “seguono”… Vi siete già persi? Bene…
Parliamo di cosa è Twitter adesso…
- E’ istituzionalmente il metodo per far conoscere agli Altri (nel modo più largo del termine…) cosa si sta facendo in quel determinato momento.
- E’ un micro-blogger, ovvero consente, in modo molto conciso, di esprimere un proprio pensiero, dare una notizia, o commentare un evento; oppure di commentare un altro messaggio, diventando quindi un “commento” al microblog… Tanto per avere un’idea, guardate nel menu a destra, la colonna che porta come titolo “Il Mio Twitter Blog“…
- E’ un Instant Messenger fuori dalla norma, in quanto può essere utilizzato come tale anche se non è possibile conoscere lo “stato” dell’utente col quale si dialoga: è in linea, mi sta leggendo, sta guardando la TV? Insomma un IM senza “contemporaneità”. (Ma ora non chiedetemi cos’è un Instant Messenger, per favore…).
- E’ un veicolo pubblicitario, anche questo nel senso più ampio del termine (personale, commerciale, ecc.) per far conoscere, all’interno di una specifica cerchia, le proprie iniziative, i propri servizi, i propri prodotti. Volendo, è un uso improrio ma molto utilizzato a livello lavorativo e ludico, per comunicare la creazione di nuovi post nei propri Blogs, per descrivere i propri servizi, per parlare dei propri disegni e sculture… insomma, per qualsiasi cosa si voglia far conoscere ai propri “seguitori” …
- E’ uno strumento da aggiungere al proprio Blog od alla propria Web per poter mettere in modo semplice e del tutto astratto dal sito stesso, delle News, in modo da dare “freschezza” al proprio sito… Può sembrare lo stesso impiego del “microblogger” ma in effetti l’utilizzo è diverso in quanto “sostituisce” di fatto alcune righe di codice od applicazioni Flash da aggiornare continuamente (vedi esempio sul mio sito “www.pepephelipe.com“, dove Twitter viene usato per fornire le news su Lanzarote). Lo stesso Staff di Twitter mette a disposizione gli strumenti per questo scopo (normali righe di codice che non vanno più modificate una volta inserite nella pagina web).
Inutile parlare del fattore “Social” di questo strumento: si possono fare nuove conoscenze, si possono acquisire nuovi clienti, si possono imparare nuove cose (specialmente seguendo gli annunci dei Blog…) e si può imparare anche ad essere concisi senza utilizzare i classici “linguaggi” da SMS…
Ho accennato che utilizza come strumenti di “lavoro” sia il computer che il cellulare.
Su PC, Twitter mette a disposizione la pagina web omonima che gestisce totalmente tale servizio:
- Invio messaggi ed archivio dei messaggi ricevuti ed inviati in ordine cronologico.
- Gestione degli utenti che vogliamo seguire e quella degli utenti che ci seguono e che possiamo “bloccare” in qualsiasi momento. Per ogni nuovo utente che ci segue, Twitter ci invia una email sul nostro indirizzo di posta elettronica che abbiamo inserito nei settaggi del nostro account.
- Gestione dei messaggi Diretti. Penso che sia da tener separata questa parte in quanto si comporta come se fosse un SMS a tutti gli effetti, non essendo visibile se non dal destinatario del messaggio.
- Settaggi Utente e “Device“. Del settaggio utente… le solite cose: nickname, nome, indirizzo email, foto, ecc. Discorso diverso per la sezione Device. Twitter consente di utilizzare il cellulare inviando il messaggio tramite il classico SMS. Questo comporta che il proprio numero del cellulare va “registrato” e “legato” al proprio account, in modo da far apparire il messaggio in rete come inviato da uno e solo uno specifico utente. Rovescio della medaglia è che, attualmente, è solo possibile inviare tali SMS (e non ricerverli…) ed a due soli numeri telefonici: uno per gli Stati Uniti (e non è il nostro caso…) e l’altro per l’Europa, che corrisponde ad un numero inglese (con costi di invio quindi più elevati se non si appartiene al Regno Unito).
Inoltre è possibile scaricare prodotti di “terze parti” come Twhirl o Spaz (tanto per citarne solo alcuni che ho sul mio Pc), che possiono gestire la normale attività Twitter in modo graficamente allettante e senza dover tenere aperto il Browser. Ed altri prodotti similari per gli utilizzatori di Mac (Twitterrific). Consiglio di visitare questo link per vedere tutti i prodotti “censiti” per le varie piattaforme (dai “gioellini” alle “ciofeche”…).
Oppure, plugin per browser (ancora una volta mi cito: utilizzo Twitterfox, plugin per Fire Fox…), che avvisano dell’arrivo di nuovi messaggi, che ne consentono l’invio e la replica. Insomma… un mondo che si è creato attorno a questo prodotto per supportare gli utenti al massimo delle loro possibilità.
Lo stesso discorso è da ritenersi valido anche per telefoni di ultima generazione che possono supportare reti wifi oppure connessioni veloci tramite i propri Gestori telefonici: IPhone, Blackberry, SmartPhone e quant’altro. A seconda del prodotto o del sistema operativo impiegato possono installare programmi sul genere di quelli citati in precedenza oppure collegarsi a Twitter come un normale PC.
Quindi un range ancora più ampio…
E non sarebbe ancora finita… ma dopo sembra che abbia studiato apposta per scrivere questo post e quindi non è il caso… Rimando quindi tutti coloro che ne vogliono davvero sapere di più al sito www.twitter.com, dove esiste un ottimo Help in inglese, per iscriversi ed iniziare a “cinguettare” in rete.
Ho appena finito di leggere su Twitter che Nando Llorella, che è l’autore del Blog “Me Gusta El Turismo”, è diventato padre di Alexia. Le più vive felicitazioni a Nando, alla Mamma ed alla piccolina!
La cosa originale è che i “twitteros” che “seguono” Nando hanno potuto usufruire della “twittercronaca” del travaglio e del parto tramite i messaggi che Nando inviava col suo Iphone in rete. Ero in auto e nel bel mezzo di un forte temporale nel frattempo, ma… ho potuto leggere posteriormente l’avvenimento.
Felicidades Nando y besotes a la niña!
Negli ultimi tempi, l’amico Rafael mi ha “introdotto” in quelle che sono i nuovi dogmi del marketing del turismo mondiale, ovvero il “Turismo 2.0“. Chiaramente, non essendo del settore, ancora non ho potuto comprendere in pieno la portata di questa “innovazione” concettuale che ha comunque come base l’utilizzo massivo di tutte quelle che sono le “nuove tecniche” (dopo tanti anni, internet viene ancora definito come tale…), ovvero pagine “sociali”, blog, IM, microblogger e quant’altro possa servire a tale scopo.
Detto in parole molto semplici, consiste nel coinvolgimento del “cliente” nel processo costruttivo di un network, tale da rendere il cliente parte integrante e costituente del network stesso. Un “Social Network“. Ma questo non basta. L’aggiunta di strumenti tipo il BLOG contribuisce a rendere partecipe l’utilizzatore di quello che è il “divenire” dell’oggetto turistico (hotel, ristorante, ecc.); e gli “IM” ed i microblogger, Twitter in testa, aumentano la “potenza martellante” del messaggio.
Rafael, con la sua attività, è coinvolto fortemente in questo “cambiamento”. Ma gli altri? Un “twitter” di Rafa, descrivendo il corso di “turismo 2.0″ che stava frequentando alla “Universidad de verano” a Lanzarote, diceva: “Tanti operativi ma nessun Imprenditore”.
E’ questo il punto, secondo me. Si parla di cambio radicale di forma di marketing; si parla di metodologie diverse di organizzazione; si parla di risultati a medio e lungo termine. Però le imprese mandano a questi “corsi” chi non ha potere decisionale con la solita premessa “Poi ci racconterai…”, cosa che, puntualmente, viene disattesa.
Rafael, ne suo piccolo, ha cambiato il modo di “vendere” il suo prodotto e di “farlo conoscere”: ora ci pensano gli altri, quelli che vengono definiti “ADPROSUMERS“, ovvero gli utilizzatori del prodotto che frequentano il suo “Social Network” e che, contenti, ne fanno pure pubblicità… Con l’utilizzo sempre più intenso che si fa di Internet, penso che sia questa la strada giusta. Ma verrà poi recepito da “quelli che contano”, ovvero le grandi società di Hotel che gestiscono la maggior parte dei complessi di livello a Lanzarote, l’isola che più mi sta a cuore?
Varie volte mi sono chiesto se era il caso di iniziare a pubblicare un blog… Sono quasi 8 anni che ho creato l’account ma … non ho mai avuto un vero motivo per “divulgare” i miei pensieri al Mondo… e penso che anche il Mondo non ne abbia mai sentito la mancanza…
Ma oggi… forse ci sono alcune motivazioni in più… Non che abbia avuto qualche “illuminazione” particolare da dover divulgare assolutamente… piuttosto una sfida che ho raccolto dopo aver visto un video dove un esperto di marketing legato al mondo informatico (originato dal Web 2.0…), Tirso Maldonando (un vero Guru del settore…), spiegava che esistono due tipologie di utenti: i “nativi digitali”, quelli sotto i 30 anni che sono cresciuti con determinati supporti che ne hanno condizionato l’esistenza e che ne hanno fatto diventare degli esperti utilizzatori, e gli “immigrati digitali”, ovvero quelli che si trovano tra “i 31 ed i 50 anni”, che non hanno la dovuta confidenza con tali tecniche e che, pur non conoscendole, devono prendere le decisioni per quelli “nativi”…
Sicuramente sarà vero… il Guru ha ragione di certo… ma la mia generazione è quella che si è “sbattuta” per far si che oggi esistano i “nativi digitali”, che abbiano tali strumenti e tale confidenza con gli stessi… Pertanto rifiuto l’etichetta di “immigrato” per un mondo che io ho contribuito a creare oltre 20 anni orsono… Quindi… devo avere Twitter? Bene, ora ce l’ho e lo uso… devo avere un Blog? Eccolo…
Cosa dirò? Ancora non lo so… a volte si parlerà di lavoro… altre volte di tecnologia… altre ancora del passato, tanto bistrattato e lontano… a volte si parlerà di cose allegre, a volte di cose tristi…
Tanto per non rimanere antichi, tra passato e futuro…


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